Programma ufficiale della 3 giorni di Roma

scritto da ConsNapoli il domenica, 16 dicembre 2007,13:49
È convocata a Roma il 19,20 e 21 dicembre 2007 l'assemblea nazionale degli studenti delle accademie di belle arti. L'assemblea si terrà presso l'accademia di belle arti di Roma occupata dove sono previste sia le assemblee plenarie che il pernottamento. L'assemblea nazionale è aperta a tutti gli studenti e le studentesse che desiderano parteciparvi è importante altresì che vi partecipino almeno una delegazione per città composta dalla consulta e da chi più attivamente partecipa alla vita dell'accademia. Il programma prevede:

 19 Dicembre
Ore 12,00:       arrivo e accoglienza
Ore 15,00:       inizio assemblea plenaria
Ore 20,00:       cena
Ore 21,30:       festa in accademia
 20 Dicembre
Ore 9,30:         colazione
Ore 10,30:       sit-in in piazza Kennedy (sotto il Ministero dell'Università e della Ricerca)
Ore 13,00:       pranzo
Ore 15,00:       inizio assemblea plenaria
Ore 20,00:       cena
Ore 21,30:       festa in collaborazione con il Conservatorio Santa Cecilia
21 Dicembre
Ore 9,30:         colazione
Ore 10:30        assemblea conclusiva
Ore 14:00:       chiusura dei lavori

Dal sito: www.liberearti.netsons.org
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Intervento di Dalla Chiesa sul suo Blog

scritto da ConsNapoli il venerdì, 14 dicembre 2007,22:51
Tratto dal sito www.protestaconservatori.tk

"Accademiche occupazioni (e represse nostalgie)
Scritto da Nando dalla Chiesa
Sunday 09 December 2007Questa è una di quelle classiche serate in cui devo chiedere scusa per il mio silenzio di quattro giorni (mi sembra). Accidenti, quanto è difficile tenere un Blog scrivendone direttamente i post, soprattutto se si deve andare in giro come degli zingari (zingari ben pagati, lo so…). La settimana mi è stata di fatto totalmente assorbita dalle accademie e dai conservatori.

Le occupazioni del conservatorio di Napoli, poi di Santa Cecilia a Roma, poi dell’accademia di Roma. E i tagli incombenti in Finanziaria.

A Santa Cecilia e a Napoli sono andato a confrontarmi con gli studenti, insieme con il direttore generale del ministero. Momenti di asprezza, di indisponenza, a volte perfino di (inconsapevole) insulto. Ho reagito ogni volta che ho ritenuto giusto farlo.

Ad esempio di fronte a questa frottola diffusa ad arte che i titoli di accademie e conservatori siano privi di valore legale, perché “manca la firma di Prodi” (!!!). E’ un po’ lunga la spiegazione, e so che i blogghisti non digeriscono molto le discussioni troppo tecniche sulle singole materie ministeriali.

Però una domanda la faccio: ma come si fa a sostenere che una legge del ‘99 non sia valida perché manca la firma di Prodi? Forse che le leggi vanno in Gazzetta Ufficiale senza tutte le dovute firme? Alla fine, dai e ridai, batti e ribatti (come avrebbe detto Nicolò Carosio nelle sue telecronache calcistiche), siamo riusciti a far capire quante idiozie vengano ammannite agli studenti da alcuni avvocaticchi che mi piacerebbe tanto incontrare in un pubblico confronto.

Così come ho reagito a ogni accenno ai politici “che fanno solo chiacchiere”. Eh no, amici, io ho presente che cosa si sta facendo. Mentre, al contrario, voi non sapete che cosa davvero rischiate se in Finanziaria ci sarà il taglio che incombe. Almeno vi allarmassero su queste cose vere anziché sulle panzane…

In ogni caso lascio i miei due seguenti appunti di viaggio. Primo appunto. Stupisce vedere come spesso all’origine della protesta ci sia il problema di entrare in una graduatoria di insegnamento e di supplenza. Nulla sul diritto allo studio, o sulle prospettive del sistema. Lo so, il sud, l’assenza di occupazioni alternative. Ma davvero si studia da musicisti per fare concorsi pubblici?

E non è forse sul lato della costruzione di un più ampio mercato della musica che deve essere richiesto uno sforzo strategico al governo? Secondo appunto. Aspri, indisponenti, ho scritto degli studenti. Ma anche stupendamente orgogliosi delle loro ragioni, e genuinamente passionali. Perciò mi comunicavano un sentimento intenerito di identificazione. Li ascoltavo e rivedevo me giovane. Non più nella possibile veste di fratello maggiore ma di padre. Di padre che deve tacere, nulla di più straziante che mettersi a dire “ai miei tempi”. Anche per averli sentiti così giovani e carichi di vita, soprattutto al Santa Cecilia, ho cercato e sto cercando di battermi perché la Finanziaria dia loro un poco di giustizia. Speriamo bene."
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blocco dei corsi abilitanti

scritto da ConsNapoli il martedì, 11 dicembre 2007,22:38

     Conservatorio san Pietro a Majella di Napoli


Assemblea straordinaria degli studenti


10/ 12/ 2007


 

Gli Studenti del Conservatorio di Napoli hanno bloccato gli esami di Ammissione

ai corsi abilitanti per i seguenti motivi:


- NO AI CORSI BIENNALI CON VALORE ABILITANTE.

 

       

       

        - SI AL CONCORSO ABILITANTE PER L’IMMISSIONE IN RUOLO.

 

 

 

- SE PERMANE L’OBBLIGATORIETA’DEI  CORSI ABILITANTI  CHE SIA

CONSENTITO L’ACCESSO AD UN NUMERO DI CANDIDATI ANCHE  MAGGIORE

DEI 35 PREVISTI DAL DM 137/2007,E L’APERTURA DI TUTTE LE SOTTOCLASSI RELATIVE AGLI STRUMENTI PRESENTI  NELLE GRADUATORIE DI CONCORSO.

 

 

 

 - RISERVARE POSTI ANCHE NELLA CLASSE DI CONCORSO A31 E A32.

 

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Foto Occupazione

scritto da ConsNapoli il martedì, 11 dicembre 2007,13:49

 

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Una proposta unitaria

scritto da ConsNapoli il martedì, 11 dicembre 2007,13:47
Dal sito lnx.classicaviva.com/wp/


Al Ministro Fabio Mussi

Al Ministro Giuseppe Fioroni

Al Sottosegretario Nando Dalla Chiesa

Al Direttore Generale AFAM Bruno Civello

A tutti gli organi di stampa.
Documento unitario dei conservatori di Napoli, Roma, Pesaro, Fermo, Ferrara e Campobasso


Gli studenti e le studentesse dei conservatori di Napoli, Roma, Pesaro, Fermo, Ferrara e Campobasso denunciano quanto segue.

    * La deliberata aggressione nei confronti della Musica, dell’Arte e del Sapere in generale da parte di tutti i governi che si sono susseguiti negli ultimi anni, eloquentemente espresso da fatti significativi come:
          o la chiusura di tre Orchestre della RAI (di Milano, Roma e Napoli) da parte dell’allora presidente Moratti perché considerate “non produttive”;
          o i tagli esorbitanti al sistema AFAM, ancora mancante di un fondo autonomo, delineati dall’ultima Finanziaria ancora in discussione;
          o la povertà complessiva in cui versano i Conservatori e le Accademie.
    * La mancata equipollenza e spendibilità a livello italiano ed europeo dei titoli conseguiti secondo le modalità definite dalla legge di riforma 508/99 art. 2 comma 5 (comma mancante del decreto attuativo) con le laruee universitarie conseguite secondo la riforma attuata nel 1999 col decreto n. 509 (riforma Berlinguer-Zecchino).
    * Il completo fallimento del progetto che sottende alla suddetta legge di riforma 509/99 (delineato dagli accordi di Lisbona, di respiro europeo) dopo che sono quasi trascorsi i dieci anni che erano stati proposti come periodo di sperimentazione della stessa. Questo fallimento è riassumibile in alcuni punti-chiave:
          o l’eccessiva frammentazione e diversificazione dell’offerta formativa nei corsi istituiti dalla riforma, la quale storna l’attenzione dello studente dalla materia caratterizzante - ciò che viene spesso detto sul ‘3 + 2′ è che “sforna persone che parlano di musica piuttosto che persone che fanno musica”;
          o l’inadeguatezza dell’istituzione del credito formativo come criterio di misurazione delle ore di studio;
          o il totale abbandono in cui versano gli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale in seguito all’entrata in vigore del regime dell’autonomia e il conseguente rischio concreto e incombente che questi vengano risucchiati dai privati.
    * L’eliminazione dell’accesso diretto alle graduatorie nazionali per l’insegnamento nei conservatori, divenute oramai “ad esaurimento” dal 1999, da quando sono stati “congelati” gli organici.
    * La mancata istituzione delle strutture d’istruzione secondaria (licei musicali) che dovrebbero avere l’onere dell’insegnamento della musica, base fondamentale per poter concepire uno studio della musica di tipo universitario, la cui mancanza crea un buco nell’istruzione musicale e rende impossibile l’occupazione di moltissimi “laureati in musica” che potrebbero avere incarichi di docenza nelle suddette istituzioni.
    * La svalutazione dei titoli di studio nel loro complesso, intesi come coronamento di un percorso che in sé dovrebbe essere considerato (per complessità e per durata) abilitante all’insegnamento. L’istituzione dei diplomi di didattica fu solo il primo tassello di questo processo che si compie oggi con la svalutazione anche di questo stesso titolo, avente ormai valore abilitante per il solo accesso ai concorsi e non più considerato diploma di conservatorio ordinamentale. Il paradosso è che insegnare alle medie richiede un titolo superiore a quello che servirebbe, se gli organici non fossero bloccati, per accedere all’insegnamento nei conservatori.

Per questo chiedono

    * Più fondi alla Musica, intesa come valore in sé e come uno dei fini ultimi cui deve aspirare una società che vuol definirsi civile.
    * La piena entrata a regime di un sistema d’insegnamento della musica di tipo universitario inscindibile dall’istituzione dei licei musicali.
    * L’abrogazione, dopo i dieci anni ‘di prova’, dei fondamenti della riforma Berlinguer-Zecchino, ovvero: il credito formativo e l’autonomia.
    * La riapertura degli organici e nuove assunzioni a tempo indeterminato.
    * La rivalutazione dei diplomi del vecchio ordinamento e delle lauree di primo e secondo livello ai fini dell’insegnamento.
    * L’abrogazione del D.M. n. 137 del 28 settembre 2007

Da quindici giorni le proteste stanno dilagando in tutta la penisola; con questo documento ci impegniamo ad addolcire le proteste, in attesa dell’incontro che terrete Martedì mattina a Roma; attendiamo notizie a riguardo. Se le vostre decisioni esuleranno dalle richieste da noi fatte, ricominceremo le occupazioni, ma questa volta ben più di due Conservatori aderiranno. Speriamo di non averne bisogno, e confidiamo nel vostro buon senso.

Distinti saluti,
i conservatori di Napoli, Roma, Pesaro, Fermo Ferrara e Campobasso
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Comunicato degli studenti del 6.12

scritto da ConsNapoli il martedì, 11 dicembre 2007,11:58
Conservatorio di musica San Pietro a Majella, Napoli
Assemblea degli studenti

Al Ministro dell’Università e della Ricerca
On. Fabio Mussi

Al Presidente del Consiglio dei ministri
Prof. Romano Prodi

Roma



Oggetto: occupazione del conservatorio di Napoli, motivazioni e richieste degli studenti


Egregi Ministri,
il Conservatorio di Napoli è in stato di occupazione.
Motivo primo della protesta è la mancata applicazione dell’art. 2 comma 5 della L. 508/99 che recita: “…Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, …(omissis).., sono dichiarate le equipollenze tra i titoli di studio rilasciati ai sensi della presente legge e i titoli di studio universitari al fine esclusivo dell'ammissione ai pubblici concorsi per l'accesso alle qualifiche funzionali del pubblico impiego per le quali ne è prescritto il possesso”.
La legge 508/99 che inoltre cita espressamente l’art. 33 della Costituzione, sembrava finalmente svelare alle coscienze dei “dottori”, con evidenza, che in Italia non esiste solo l’università, ma un sistema di “istituzioni di alta cultura” che, oggi come prima della riforma, è composto da università, accademie e conservatori.
La mancata applicazione dell’art. 2 comma 5 della 508/99, dopo otto anni di attesa, è gravemente lesiva dei diritti degli studenti di accademie e conservatori, pertanto gli studenti del Conservatorio chiedono l’intervento del Presidente del Consiglio dei ministri e del Ministro del MUR per sanare una perdurante dimenticanza o per correggere una posizione politica insostenibile e in contrasto con una Legge dello Stato.
Secondo motivo che ha determinato la reazione degli studenti è il limitatissimo accesso ai corsi di abilitazione all’insegnamento istituiti con decreto Ministeriale n° 137 del 28 sett 2007, del tutto inadeguato al numero dei candidati.
Gli studenti pertanto chiedono il ritiro del decreto ministeriale del 28 sett 07 e la formulazione di un nuovo bando che consenta l’attivazione di tutte le sottoclassi e la partecipazione ad un numero maggiore di aspiranti. Si chiede inoltre che il nuovo personale docente sia messo in ruolo esclusivamente attraverso concorsi abilitanti aperti a tutti.
Altri gravi problemi concreti che non sono stati determinanti per la gravità della scelta di mobilitazione degli studenti, ma che meriteranno una approfondita valutazione a livello centrale, sono quelli attinenti al diritto di accesso allo studio, per cui sarebbero necessari maggiori stanziamenti e attenzione per i corsi propedeutici che sono rimasti al palo, o il diritto alla contemporanea frequenza di più corsi di studio di conservatorio e di uno universitario, mai smentito per legge e ancora valido per i corsi ordinamentali. Inoltre vi sono i guasti che derivano dalla equipollenza (a senso unico) dei diplomi ordinamentali con quelli di primo livello accademico, così con dieci anni di studio, più il diploma di scuola superiore, conseguiamo una laurea BREVE per cui gli studenti chiedono che siano presi i provvedimenti legislativi che stabiliscano l’equipollenza tra i titoli ordinamentali e quelli di II livello accademico come è in tutta Europa.

Assemblea degli studenti 6 dic 2007

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Comunicato del Ministero sulla non validità dei titoli

scritto da ConsNapoli il martedì, 11 dicembre 2007,09:15
Titolinonvalidi
ROMA 8-ottobre-2007

URGENTE

Ai Direttori delle Accademie di Belle Arti e dei Conservatori di Musica
 
 
OGGETTO: Mobilità a.a. 2007/08 - valutazione titoli - comunicazione urgente
 
 
Si comunica alle SS.LL. che il Ministero, in relazione ai quesiti pervenuti in merito alla valutabilità nei confronti dei docenti di ruolo, di eventuali titoli di studiuo conseguiti nelle Istituzione AFAM in seguito della frequenza di bienni specializzanti attivati in via sperimentale, ha espresso un orientamento negativo, avvetso che il CCND 31.5.2002 non prevede un punteggio per tale fattispecie e tenuto conto, altersi, che i titoli in quesitione sono di recente istutuzione.
Pertanto, al fine di assicurare la parità di trattamento nella imminente procedura di mobilità, si invitano le SS.LL. cha abbiamo ritenuto di attribuire il punteggio in questione a taluno degli aspiranti, a disporne l'immediata rettifica.
 
IL DIRETTORE GENERALE
Dott. Giorgio Bruno Civello
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Perché questo blog?

scritto da ConsNapoli il martedì, 11 dicembre 2007,09:04
Questo blog vuole essere un punto di riferimento e di informazione per tutto ciò che riguarda gli studenti (e gli insegnanti che volessero contribuire) del Conservatorio di Napoli. Nasce come bollettino di informazione in seguito a un periodo di Occupazione di 10 giorni, appunto, del Conservatorio, che ha visto purtroppo una partecipazione da parte dei Conservatori e delle Accademie di Belle Arti di tutta Italia, egualmente interessati dalla protesta, decisamente troppo esigua. Dove c'è informazione c'è democrazia, si dice, e speriamo con i mezzi che ci offre la rete di colmare un po' di "vuoti" e formare un nucleo più compatto, perché qui si parla del NOSTRO futuro e di chi, contando sull'"ignoranza" (intesa in senso letterale, come NON conoscenza dei fatti) dei più, cerca di plasmarlo come ritiene sia più vantaggioso o, semplicemente, se ne lava le mani.
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